Per la prima volta nella storia della ricerca scientifica, uno studio ha dimostrato che i tratti della personalità in adolescenza possono prevedere il rischio di demenza oltre 50 anni dopo. Lo studio, condotto da ricercatori dell’Università di Rochester, è stato pubblicato su JAMA Psychiatry.

Studi precedenti hanno già mostrato un legame tra la precoce capacità di pensiero e la successiva demenza. Altri studi hanno anche messo in luce alcuni cambiamenti di personalità nel periodo in cui le anomalie cerebrali possono essere rilevate per la prima volta, prima che il pensiero e la memoria vengano compromessi dalla demenza. L’attuale studio, che è stato finanziato dalla NIA, si prefiggeva l’obiettivo di esaminare gli effetti dei tratti della personalità misurati molti decenni prima che la demenza iniziasse a svilupparsi e quindi molto prima che potesse essere diagnosticata.

I ricercatori hanno ottenuto dati dal 1960 per il Progetto TALENT, il più grande campione nazionale di studenti delle scuole superiori. Alla base, quando sono stati somministrati i test per 10 tratti della personalità, l’età media di ciascun partecipante era di circa 16 anni. Dopo aver esaminato i registri Medicare per oltre 82.000 persone che avevano partecipato decenni prima al Progetto TALENT, i ricercatori hanno scoperto che 2.543 soddisfacevano i criteri per la diagnosi di demenza da un’età media di circa 70 anni.

L’analisi ha mostrato che il rischio relativo di diagnosi di demenza in età avanzata era più basso per gli adolescenti che avevano livelli più elevati di vigore, che era collegato ad avere una disposizione attitudinale di tipo energetico, buona vitalità ed un alto livello di attività fisica. Anche i tratti di calma e maturità sono stati associati a un minor rischio di demenza futura. Inoltre, non associati a una diagnosi di demenza si sono rivelati anche tratti della personalità come: sensibilità sociale, socievolezza e leadership.

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I ricercatori hanno anche valutato l’influenza dello stato socioeconomico sui risultati dei test di personalità degli studenti. Lo status non ha influenzato i risultati relativi ai soggetti con alto vigore fisico. Ma per livelli più elevati di stato socioeconomico, la protezione dalla demenza derivante da calma e maturità è risultata aumentata. Con uno stato socioeconomico inferiore, questi due tratti della personalità non hanno ridotto il rischio di diagnosi di demenza. Gli autori hanno osservato che questa scoperta suggerisce che uno stato socioeconomico inferiore è collegato a un maggiore stress cronico, che potrebbe eliminare i benefici di tratti come essere calmo e maturo.

Man mano che questi anziani continuano a invecchiare sviluppando demenze, ulteriori studi possono essere condotti per esaminare il rischio di insorgenza derivante da determinati tratti della personalità rilevati all’età di 16 anni. Prove aggiuntive potrebbero fornire la base per studi sulla prevenzione e sulla relativa modifica comportamentale.

 

Lo studio

 


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